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Guida realizzata da Merelli Renzo,
pubblicata su permesso dell'autore.
Sito
dell'autore.
Introduzione
Quando si parla di posizionamento nei motori di ricerca si intendono tutta
una serie di attività finalizzate al
posizionamento del sito web tra i primi posti dei risultati di una ricerca effettuata nel web attraverso i motori di
ricerca. La lista dei risultati in gergo tecnico si chiama SERP (Search Engine Result Page) ovvero le pagine nelle quali
vengono elencati i siti web pertinenti alla ricerca effettuata.
Ma perchè è importante posizionare un sito web nei primi posti? Le statistiche dicono che la maggior parte degli utenti
di internet non va mai a consultare i risultati delle ricerche oltre il primi 10-20 posti. Ora basta considerare che in
base alle impostazioni standard i risultati che i motori di ricerca visualizzano per ogni pagina sono 10 per capire che bisogna
assolutamente comparire almeno nelle prime 2 pagine per essere trovati e generare traffico al sito web in questione.
Nelle pagine di questa guida potrete apprendere le tecniche per raggiungere dei buoni risultati di
posizionamento nei motori di ricerca.
Descrizione dei motori di ricerca
I motori di ricerca sono tantissimi. Il più noto per la grandezza del proprio indice, il numero di utenti e la qualità
dei risultati è Google.
Ecco di seguito una breve lista dei motori di ricerca più usati in Italia:
Google, Libero, Virgilio, MSN, Tiscali, Yahoo!
Per essere indicizzati dai motori di ricerca bisogna iscrivere il proprio sito su ogni motore di ricerca. Nell'eventualità
di non voler passare in rassegna tutti i motori di ricerca per fare l'iscrizione basterà farla con quelli appena elencati
che offrono un abbondante 90% del traffico internet (italiano). Si consiglia comunque di iscrivere il sito manualmente
almeno nei motori più importanti.
Esistono dei software per l'iscrizione automatizzata dei siti nei motori. Questi software molte volte eseguono l'iscrizione
dello stesso sito più volte in brevi periodi con lo scopo di velocizzare il processo di indicizzazione. Proprio per
contrastare questo tipo di iscrizione molti motori hanno attivato varie tecniche di iscrizione, la più diffusa è quella
con un codice dinamico che compare sulla pagina e che l'utente deve scrivere per confermare l'operazione.
Un'altra tecnica per indicizzare più velocemente un sito web nei motori di ricerca è l'aggiunta di un link verso il sito
stesso almeno da un altro sito web già indicizzato (in questo caso si tratta di Back Link).
Ogni motore di ricerca implementa un proprio algoritmo per la classificazione dei siti. Questi algoritmi non sono resi
noti ma si può capirne il funzionamento almeno in parte facendo dei test e valutandone i risultati.
Google è il motore di ricerca con l'algoritmo di classificazione più complesso di tutti, proprio per questo la qualità
dei risultati offerti ad ogni ricerca è superiore agli altri motori di ricerca; comunque questi algoritmi non sono
statici ma vengono migliorati con il passare del tempo e questo fa si che i risultati delle ricerche possano cambiare.
Con il passare del tempo i motori di ricerca dovrebbero essere in grado di capire sempre con più sicurezza e precisione
la qualità dei contenuti offerta dai siti web e catalogarli su questa base.
Alcuni motori di ricerca adoperano algoritmi molto semplici che tengono conto delle keywords presenti nei contenuti, dei
link che arrivano da altri siti internet al proprio sito, e poco altro. In questi casi non sarà difficile ottenere dei
buoni risultati.
Nel caso di Google invece ci sono molti più fattori che entrano a far parte del calcolo per la classificazione: la
popolarità del sito che ci linka (back link), se i link sono spontanei o se si tratta di un'operazione di scambio link,
la keyword density, i titoli, ecc...
Ecco spiegato perchè con Google risulta più difficile il posizionamento.
Spider e analisi siti web
Da quando un sito web viene segnalato ai motori di ricerca viene "analizzato" periodicamente dagli spider dei motori
stessi.
Gli spider iniziano, di solito, l'analisi del sito dalla home page e proseguono l'analisi seguendo i link alle altre varie
pagine. Per questo tutte le pagine devono essere linkate tra di loro e, se possibile, la miglior cosa è che tutte le
pagine abbiano un link alla home page (l'esempio più classico è il logo dell'azienda posizionato nella parte superiore
del sito). Ho detto che l'analisi parte di solito dalla home page perchè può accadere che uno spider arrivi al sito da un
Back Link esterno che punta ad una pagina interna; proprio per questo motivo è importante se non indispensabile che ci sia
sempre un link che punta alla home page coś lo spider la può raggiungere e da li ripartire per arrivare a tutte le altre
pagine del sito.
La frequenza con la quale gli spider analizzano i siti è molto variabile. Uno spider passerà molto più spesso dove trova
dei contenuti interessanti e dove rileva che questi vengano aggiornati molto frequentemente. Al contrario per quanto
riguarda i siti che non aggiornano mai i contenuti, le visite non saranno molto frequenti.
Molti siti per rendere la grafica più accattivante sostituiscono i normali menù con i link alle altre pagine con menù
prodotti da script realizzati in qualche linguaggio di script (il più comune è Javascript). Questi menù sono molto belli
da vedere, grazie ad una sorta di effetto speciale che producono al passaggio del puntatore del mouse o al momento del
click, però rendono la vita difficile agli spider che la maggior parte delle volte non riescono a seguire i link o li
seguono solo in minima parte. E' pertanto vitale ai fini di un buon posizionamento nei motori di ricerca di tutte le
pagine del sito web preferire i menù classici scritti in HTML. Alcuni affermano che i menù in Javascript possono essere
inseriti comunque nella pagine inserendo anche una mappa del sito (che tratteremo in seguito) che punta a tutte le pagine,
però la mia personale opinione è che meno si complica la vita ai motori di ricerca e meglio ci indicizzeranno.
Un altro appunto relativo ai link è di mettere sempre l'url esteso e non quello relativo. Per esempio per indicare un
link alla pagina pippo di questo sito bisognerebbe evitare di scrivere
href="pippo.html"
ma sarebbe meglio scrivere
http://www.softwaremerelli.it/guida-posizionamento-motori-ricerca/pippo.html"
A volte può accadere che non si vuole che una pagina del nostro sito venga presa in considerazione dagli spider e
conseguentemente indicizzata nei motori di ricerca; qui entra in gioco il meta tag "robots". I parametri che si possono
passare a questo meta tag sono 2: segnalare se indicizzare o meno la pagina (index / noindex) e segnalare se seguire o
meno i link presenti nella pagina stessa (follow / nofollow).
Attenzione! Le indicazioni che date agli spider con questo meta tag sono solo delle richieste e non è detto vengano
ascoltate. Può accadere che anche in presenza della richiesta di non indicizzare la pagina (noindex) lo spider la
analizzi comunque.
Oltre a questo meta tag c'è anche un altro sistema per invitare lo spider a comportarsi in una determinata maniera quando
visita il nostro sito web, stò parlando del file robots.txt ma lo tratteremo tra qualche lezione.
Molto importante per gli spider e la relativa indicizzazione dei siti (oltre a facilitare la navigazione degli utenti) è
la mappa del sito. Si tratta di una pagina del sito linkata almeno dalla home page (ma più pagine la linkano e meglio è)
che linka a sua volta tutte le pagine del sito indicando anche un breve riassunto dell'argomento trattato.
Frame, cosa non fare
Molti siti web presenti in internet sono fatti con i frame. Questi siti sono visibili perfettamente con i moderni browser
che li visualizzano come un qualsiasi altro sito web realizzato senza frame. Il problema si riscontra con i browser
testuali che quando incontrano il tag FRAMESET non lo sanno interpretare e lo ignorano non trovando coś i collegamenti
ai file al suo interno e non visualizzando nulla.
Il problema con gli spider dei motori di ricerca è relativo al loro funzionamento: uguale a quello dei browser testuali.
Ignorando il tag FRAMESET ignorano i collegamenti ai file inclusi e di conseguenza tutti i contenuti. Come ovvia
conseguenza il sito non viene indicizzato perchè lo spider non trova nulla da indicizzare.
In realtà alcuni spider hanno fatto molti passi in avanti ed oggi giorno includono il supporto ai frame, però sono la
minoranza.
In aiuto ai webmaster che utilizzano i frame è arrivato il tag NOFRAMES. E' possibile inserire tra questi tag del testo e
dei link che verranno visualizzati al posto dei frame. Allo stesso modo gli spider vedranno testo e link che prima non
potevano vedere.
I tag NOFRAMES vanno inseriti all'interno dei tag FRAMESET.
Ora, visto che vogliamo indicizzare il nostro sito su tutti i motori di ricerca dobbiamo operare come se nessun spider
avesse il supporto ai frame; per prima cosa consideriamo il menù di navigazione che, essendo posizionato in un frame
non sarà ne visualizzabile dai browser testuali ne visibile agli spider. Di conseguenza gli spider oltre a trovare una
home page "vuota" non saranno in grado di arrivare a nessuna delle altre pagine del sito. Una soluzione è posizionare
all'interno dei tag NOFRAMES una descrizione del sito e dei collegamenti a pagine studiate apposta da visualizzare come
alternativa. Questo ovvierebbe il problema dell'indicizzazione nei motori di ricerca in quanto lo spider arrivato al tag
NOFRAMES trova il collegamento alle pagine testuali e le può analizzare ed indicizzare
Un altro punto a sfavore dell'uso dei frame è il fatto che potremmo trovarci di fronte a dei risultati di una ricerca che
indicizzano un singolo file HTML e non tutto l'insieme di file che compongono il frameset. Quando l'utente seleziona il
file che risulta dalla ricerca si trova a dover interagire con una pagina incompleta e l'usabilità del sito verrebbe
seriamente compromessa. Questo problema può essere risolto con del codice Javascript per far si che al caricamento del
singolo file vengano visualizzati anche gli altri file che compongono la pagina. Anche in questo caso la soluzione c'è ma
dobbiamo complicarci la vita più del necessario.
Dopo questa attenta analisi dei principali problemi che potrebbero derivare dall'utilizzo dei frame non mi resta che
sconsigliarne l'uso. Visto che un webmaster deve considerare l'indicizzazione del sito già in fase di progettazione,
perchè complicarsi la vita con i frame?
Titolo della pagina web
Eccoci arrivati ad una delle parti più importanti della pagina web ai fini del posizionamento nei motori di ricerca:
il titolo.
Il titolo è molto importante sia per l'utente che effettua la ricerca che per i motori di ricerca.
Quado un utente effettua una ricerca, la lista dei risultati proposta dal motore di ricerca mostra come prima riga di
ogni risultato in caratteri più grandi il titolo. Quando l'utente apre un link tra quelli proposti il titolo compare
nella cornice superiore del browser. Il titolo perciò deve essere efficace, deve spiegare sinteticamente i contenuti
della pagina per attrarre l'utente che effettua le ricerche. Il titolo dovrebbe contenere anche la keyword principale
della pagina, questo per far indicizzare meglio la pagina ma anche perchè quando l'utente cerca nei motori una determinata
keyword, questa sarà evidenziata tra i risultati, perciò la riga di titolo del risultato oltre che in caratteri più
grandi comparirà anche in grassetto e attirerà maggiormente l'attenzione.
Attenzione però a non ostinarci ad inserire troppe keyword all'interno del titolo perchè ai fini dell'indicizzazione
otterremmo l'effetto opposto e l'utente si troverebbe di fronte ad una riga di parole lunghissima e senza senso.
Ma perchè se mettiamo troppe keyword nel titolo non ottimizziamo il posizionamento ma otteniamo l'effetto contrario?
Quando lo spider analizza il titolo trova un certo numero di parole e da loro importanza in percentuale, per esempio su un
titolo di 4 parole ognuna peserà il 25% di importanza. Oltre a questo problema un titolo troppo lungo porterà a catalogare
la pagina come pagina di spam ed il motore la penalizzerà.
Ma dove si inserisce il titolo?
Tra i meta tag TITLE all'interno dei meta tag HEAD (prima del BODY).
I meta tag
Ci sono altri 2 meta tag oltre a TITLE importanti per il posizionamento nei motori di ricerca: il META TAG
DESCRIPTION ed il META TAG KEYWORDS.
Il meta tag DESCRIPTION contiene una descrizione dei contenuti della pagina. Può essere un po' più lunga del titolo.
Molti motori di ricerca piazzano il testo del meta tag description tra i risultati delle ricerche subito dopo la riga del
titolo. Perciò anche questo meta tag è molto importante.
Visto che questo testo viene visualizzato sotto il titolo nella lista dei risultati delle ricerche, deve contenere un breve
riassunto degli argomenti trattati nella pagina.
Non tutti i motori di ricerca fanno vedere tra i risultati questo testo. Per esempio Google non sempre mette il testo del
meta tag description, a volte "preleva" porzioni di testo dai contenuti della pagina in prossimità delle keywords
ricercate, altre volte visualizza la descrizione che compare sulla webdirectory DMOZ (quando il sito vi è iscritto).
Al di la dei risultati che vengano mostrati con il testo description o meno, questo meta tag è importante anche per
l'indicizzazione della pagina nei motori di ricerca. Allo stesso modo del titolo, se ottimizzato correttamente, dovremmo
riuscire a piazzarci qualche keywords.
E ora passiamo al meta tag KEYWORDS. Questo serve solo ed esclusivamente a racchiudere la lista delle keywords per le
quali secondo noi la pagina che stiamo per scrivere dovrebbe venire indicizzata. I contenuti di questo meta tag sono
assolutamente invisibili all'utente, a meno che non vada a visionare i sorgenti della pagina, ma questo non ci interessa.
Un tempo per riuscire ad indicizzare una pagina nei motori di ricerca per delle keywords bastava scriverle in questo
meta tag ed il gioco era fatto. Purtroppo come al solito esistono i "furbi" ed in molti casi c'erano webmaster che
inserivano in questo meta tag delle keyword che non avevano nulla a che vedere con i contenuti della pagina ma che generavano
molto traffico e perciò portavano molti utenti. Questo è uno dei motivi principali per il quale al giorno d'oggi i motori
di ricerca danno sempre meno importanza a questo meta tag, molti anzi non lo considerano proprio.
Anche se i motori di ricerca non lo considerano più è importante scriverlo, serve per pianificare correttamente la lista
delle keywords per le quali si vuole ottimizzare la pagina. In seguito questa lista servirà per analizzare i contenuti e
verificarne la presenza all'interno di questi ultimi, ma ci arriveremo tra qualche lezione...
Anche questi due meta tag vanno inseriti tra i meta tag HEAD come TITLE. C'è chi sostiene che i 3 meta tag TITLE,
DESCRIPTION e KEYWORDS debbano essere i primi 3 dopo il tag HEAD in maniera tale che siano le prime cose che trova lo
spider.
Le keywords
Le keywords sono le parole per le quali vogliamo venire trovati nelle ricerche nei motori di ricerca.
La pianificazione delle keywords per le quali vogliamo indicizzare il nostro sito web va fatta a priori. La cosa migliore
consisterebbe nel sceglierle in fase di progettazione del sito. E' un lavoro molto delicato e va pianificato con cura in
quanto bisogna capire il target di persone a cui è rivolto il servizio offerto dal nostro sito web e, in base a questo,
capire con quali keywords potrebbero interrogare i motori di ricerca.
Va detto che, e qui le statistiche parlano chiaro, gli utenti si sono evoluti ed il numero di persone che effettua le
ricerche tramite una singola keyword è in calo rispetto a tutte quelle che eseguono una ricerca inserendo una frase. Per
esempio chi avrà bisogno di trovare la vendita di ricambi per moto al dettaglio non cercherà più la sola parola "ricambi"
ma cercherà qualcosa del tipo "ricambi per moto al dettaglio".
Completata la lista delle keywords che secondo noi sono le più appropriate, potrebbero tornarci utili alcuni servizi
disponibili in rete per trovare delle keyword alternative pertinenti con quelle già trovate ed altri servizi che
forniscono statistiche in termini di numeri di ricerche per le keyword pensate e per altre pertinenti con l'argomento.
Un servizio per trovare keywords alternative può essere quello di Google: keyword alternative.
Una volta certi delle keywords da inserire nel proprio sito bisognerà inserirle nel meta tag KEYWORDS ma anche nel titolo,
nel tag DESCRIPTION e in particolar modo nei contenuti. Tutto questo senza però degradare la qualità dei testi. Fate
attenzione perchè i motori si accorgono quando c'è un'eccessiva presenza di keyword nella pagina e finiscono per considerarla
spam penalizzandola.
Il file robots.txt
Il file robots.txt serve per indicare agli spider dei motori di ricerca se analizzare o saltare un
determinato file o addirittura un'intera directory. Se ad esempio volessimo che non venissero indicizzate le immagini del
nostro archivio presenti nella directory image non faremmo altro che dirgli di saltare tale directory. Ricordiamoci che,
come per il meta tag ROBOTS, questa è una richiesta e non è detto che lo spider la consideri.
Ma come va realizzato il file robots.txt?
Basta aprire un qualsiasi editor di testo e creare un nuovo file chiamato 'robots.txt'.
Il file è composto dall'istruzione 'User-agent:' che indica il nome dello spider seguita dall'istruzione 'Disallow:' che
dice allo spider dove non passare.
Se vogliamo evitare il passaggio solo allo spider di Google scriveremo 'User-agent: googlebot'; in questa maniera
eviteremmo il passaggio solo dello spider di Google per la pagina o la directory che indicheremmo. Se volessimo evitare
il passaggio a tutti gli spider di qualsiasi motore di ricerca scriveremmo 'User-agent: *'.
Per indicare allo spider o agli spider di non analizzare la pagina 'pippo.html' scriveremmo 'Disallow: pippo.html' mentre
se volessimo che gli spider saltassero la directory image scriveremmo 'Disallow: /image/'.
Ecco alcuni esempi:
User-agent: Googlebot
Disallow: pippo.html
in questo caso viene chiesto solo allo spider di Google di saltare il file pippo.html
User-agent: *
Disallow: /image/
in questo caso viene chiesto a tutti gli spider di saltare la cartella image
Ma dove va posizionato il file robots.txt?
Il file robots.txt deve essere uno solo e deve essere messo nella cartella principale.
I link e la navigabilità del sito web
Parliamo ora dei link. Per prima cosa distinguiamo tre tipi di link:
Link interni: link tra pagine dello stesso sito
Outbond link: link a pagine di altri siti
Back link: link da pagine di altri siti
I link interni sono molto importanti per l'indicizzazione del sito web in quanto permettono agli spider di raggiungere tutte
le pagine del nostro sito web. E' buona norma mettere almeno un link in tutte le pagine che porti alla home page in
maniera tale che uno spider da qualsiasi pagina possa arrivare alla home page e raggiungere tutte le altre pagine. E'
importate avere in tutte le pagine un link che punta alla home page specialmente nei casi in cui riceviamo un link da un
altro sito diretto ad una pagina interna del nostro: da li lo spider potrà raggiungere la home page ed indicizzare tutto il
sito.
Riguardo agli outbond link ci sono diverse scuole di pensiero, alcune dicono che fanno male al
posizionamento del sito web altre dicono il contrario. Io personalmente faccio parte della seconda. Potrete comunque
farvi da soli un'idea facendo dei test per verificare eventuali differenze di posizionamento nell'utilizzarli o meno.
I back link sono importantissimi per il posizionamento. Avere molti link da siti esterni contribuisce ad
un buon posizionamento in quanto ogni volta che uno spider passa sulle pagine contenenti questi link viene indirizzato al
nostro sito. I back link sono molto importanti anche per aumentare il page rank del sito, specialmente se i siti da cui
arrivano hanno il page rank alto. Attenzione però che hanno molto importanza solo i back link spontanei. I motori di
ricerca sanno individuare le operazioni di scambio link (molto frequenti tra webmaster) e di conseguenza non danno molta
importanza al back link in questione. Per back link spontaneo e a tema si intende un link proveniente da un sito web che
tratta argomenti attinenti a quelli del nostro sito web e verso il quale non c'è un link di ritorno.
Attenzione! Evitate i link interni scritti in Javascript (o altri linguaggi di scritp), scriveteli in HTML! Gli spider dei motori
di ricerca la maggior parte delle volte non sono in grado di interpretare questi linguaggi, in altri li interpretano solo
parzialmente con il risultato che del nostro sito web verrebbe indicizzata solo la home page.
Molte volte vengono usati dei menù di navigazione scritti in Javascript che aggiungo degli effetti speciali che danno un
valore aggiunto al sito web per quanto riguarda la grafica. Purtroppo però sono disastrosi per l'indicizzazione delle
pagine a cui puntano. E' preferibile perciò perdere un po' dal punto di vista grafico piuttosto che perdere dal punto di
vista del posizionamento. A che servirebbe un sito con degli effetti speciali bellissimi ma che non vedrà nessuno?
Un'ultima accortezza è quella di scrivere i percorsi dei link per esteso e non percorsi relativi; perciò se un link punta
alla pagina pippo.html che sta nella stessa directory sarà meglio scrivere href="http://www.miosito.it/pippo.html" e non
href = "pippo.html ". Cerchiamo di assecondare e facilitare il più possibile la vita agli spider, il nostro sito ne trarrà
sicuramente vantaggio.
Il meta tag 'A' ha anche un attributo che si chiama TITLE che serve a dare un'ulteriore indicazione a cosa serve il link.
Posizionandosi sopra il link con il puntatore del mouse apparirà un testo che riporterà quanto indicato da questo
attributo.
Inutile spiegare l'importanza di questo attributo se riusciamo ad inserire delle keywords.
I contenuti del sito web
Ed ecco la parte più importante per il web: i contenuti dei siti web. Dico che sono importantissimi per
il web in quanto, al di la della grafica e di tutto il resto, i contenuti sono l'anima del sito.
Sono importantissimi anche per quanto riguarda un buon posizionamento nei motori di ricerca, in effetti è la parte della
pagina a cui i motori di ricerca prestano maggiore attenzione. E' la parte della pagina in cui dovrete impegnarvi
maggiormente per raggiungere il risultato voluto.
Gli algoritmi dei motori di ricerca sono sviluppati per premiare i siti con dei contenuti molto validi e di conseguenza
dare dei risultati molto buoni ed attinenti con la ricerca di un qualsiasi utente.
I contenuti dovranno descrivere al meglio i servizi o i prodotti proposti nella pagina. Il testo dovrà essere di buona
qualità ed il più fruibile possibile.
Sicuramente mentre scriverete il testo cercherete di inserire quante più volte possibile le keywords che avete scelto
all'inizio e l'errore molte volte sta proprio qui. In questa maniera si rischia di produrre un testo dai contenuti molto
scarsi. La miglior cosa è scrivere il testo senza considerare la lista di keywords che avete già pensato. Alla fine del
testo vi accorgerete che se la lista delle keywords era buona ed avete fatto un buon lavoro anche con il testo, molte
keywords saranno già presenti nel testo.
A questo punto basterà ottimizzare un po' il testo cercando di inserire più keywords senza però degradare la qualità dei
contenuti.
Ricordatevi però di non ottimizzare troppo. Per penalizzare i siti web che al posto dei contenuti presentano una lista
brutale di keywords, molti motori di ricerca calcolano la keyword density: la percentuale con la quale una keyword
compare nella pagina. Sembra per esempio che Google preferisca i testi con un massimo del 5-10% di keyword density.
Ricordatevi di inserire il titolo tra i meta tag H1, da non confondere con il meta tag TITLE. TITLE si trova all'interno
del meta tag HEAD e compare sulla cornice superiore del browser. Il titolo di cui stò parlando ora è quello del testo che
state scrivendo, per esempio in questa pagina è "Guida al posizionamento nei motori di ricerca: i contenuti del sito web"
che sta alla destra del menù di navigazione.
Un'altra cosa da fare per ottimizzare il testo è rendere più importanti alcune parti del testo sottolineandole o
mettendole in grassetto. Per quanto riguarda il testo in grassetto ricordatevi che ormai sembra che i motori di ricerca
siano molto più interessati al meta tag STRONG anzichè al meta tag B.
Per ultimo ma non meno importante, ricordatevi che molti motori, tra i quali Google, quando presentano i risultati di
una ricerca sotto alla riga del titolo della pagina mettono porzioni del testo prese dai contenuti. Perciò tenete sempre
conto che parte dei contenuti che state scrivendo sarà il vostro biglietto da visita.
Le cose da evitare
Questa lezione sarà dedicata a tutto ciò che bisogna evitare per ottenere una buona posizione nei motori di ricerca.
La prima cosa da evitare è una cosa che abbiamo già visto: l'utilizzo dei frame. Non occorre dilungarsi in inutili
spiegazioni, le abbiamo già date qualche lezione fa.
Ci sono molti trucchetti che un tempo servivano a posizionare un sito ai vertici dei risultati ma che ora non hanno più
efficacia, anzi, se un motore di ricerca se ne accorge penalizza il sito facendolo sparire dalla SERP. Citiamo qualcuno
di questi trucchetti.
Il più classico è scrivere una miriade di volte le keywords dello stesso colore dello sfondo. Il visitatore non se ne
rende conto perchè non le vede ma lo spider le trova. Ormai i motori di ricerca stanno affinando la tecnica sempre più e
fanno sempre meno fatica ad accorgersi di questo trucchetto.
In altri casi il meta tag KEYWORDS viene riempito all'inverosimile da una lista infinita di keywords ripetute. Fatica
sprecata visto che ai motori di ricerca questo meta tag non interessa più.
Un altro trucco, assurdo, è l'inserimento di parole chiave che generano un volume di traffico altissimo (tipo 'sesso')
all'interno di contenuti che parlano di tutt'altro argomento. I motori di ricerca si sono evoluti anche in questo senso e
sono in grado di capire se nel testo sono inserite keywords che non centrano nulla con il resto dei contenuti. In questo
caso l'inserimento di queste keyword viene considerato spam.
Un altro ancora è la ripetizione delle stesse keyword all'interno del meta tag TITLE. Una schifezza! Quando compare il
risultato di una ricerca invece di vedere un titolo che descrive brevemente i contenuti della pagina vediamo
un'accozzaglia di keywords e nel 99% dei casi non entriamo nemmeno nel sito. Già questa è una disfatta per chi cercava di
fare il furbo e in più ci vengono in aiuto i motori di ricerca che sanno intercettare anche questo trucchetto.
Questa piccola panoramica su trucchetti da evitare e spider sempre più evoluti per smascherarli vuole sottolineare quanto
detto nella lezione precedente relativa ai contenuti: i motori di ricerca per dare dei risultati di qualità sempre
maggiore riescono a premiare sempre più i siti i cui contenuti sono scritti bene. Scrivete contenuti di qualità e
ottimizzateli il meglio possibile, un sito web posizionato bene nei motori di ricerca grazie a contenuti di qualità sarà
più facile da far rimanere in buone posizioni a differenza di siti web che hanno raggiunto posizioni alte nella SERP
grazie a trucchetti e che prima o poi verranno penalizzati.
Promozione siti web
Due modi di promuovere un sito internet sono le campagne di pay per click o le campagne di pagamento per esposizione.
Le campagne pay per click, come si potrà immaginare, sono delle esposizioni testuali o tramite banner che vengono
pagate in base ai numeri di click effettuati ed al costo medio per click.
Le campagne per impression, invece, sono delle esposizioni testuali o tramite banner che vengono pagate in base al tempo
o al numero di esposizioni.
Una campagna di promozione di un sito web va pianificata con cura, bisogna fare molta attenzione altrimenti si rischia di
pagare molto per una campagna che renderà poco o nulla.
Per esempio se si cerca di promuovere un sito per posizionarlo nei motori di ricerca e per ricavare in pratica dei Back
Link, la miglior cosa sono i link in formato testuale in quanto al link può essere associato un brevissimo testo che
aiuterà a tematizzare il link. Meglio ancora sono i siti che permettono di pubblicare una recensione relativa al sito da
promuovere.
Quando si fa una promozione di un sito web i risultati non sono immediati ma i tempi possono essere molto variabili,
diciamo che siamo intorno ad una media di 1 o 2 mesi. Quando si ha bisogno di un posizionamento immediato è possibile,
in attesa che il sito si posizioni con buoni risultati, fare delle campagne di advertising. Queste campagne, quando i
motori le prevedono (per esempio Google e Yahoo!), consistono nel posizionare dei link sponsorizzati in cima ai
risultati di ricerca o a fianco. Per esempio Google e Yahoo! prevedono campagne di pay per click che prevedono il
piazzamento di link sponsorizzati nella parte superiore o a finaco dei risultati.
Altre volte invece non si ha bisogno di sponsorizzare il sito ma un prodotto o un servizio fornito all'interno di esso.
In questo caso la maggior parte delle volte sono più adeguati i banner pubblicitari che nella maggior parte dei casi
vengono pagati per tempo o numero di esposizioni.
Come rimanere ai primi posti nei motori di ricerca
Siete arrivati ai primi posti nei motori di ricerca? Non pensate di poter rilassarvi e di aver finito il vostro lavoro.
Bisogna lavorare sodo anche per mantenere la posizione acquisita. Dovete tener conto che chi era nella vostra attuale
posizione ha perso posti e sta già lavorando per risalire nella SERP. La competizione non finisce mai.
Ma se il sito è già completo ed ottimizzato, cosa bisogna fare ancora? Le cose da fare sono tante. Iniziamo a vederne un po'.
Verificate se siete già inseriti nelle varie directory. Verificate l'effettivo inserimento in quelle in cui vi siete già
iscritti e cercate se ce ne sono altre in cui non avete ancora fatto l'iscrizione. Ci sono vari tipi di iscrizione in
directory: gratuito, scambio link ed a pagamento. Per quanto riguarda quelle gratuite iscrivetevi senza nessun problema;
per quelle con scambio link iscrivetevi se non vi crea problemi posizionare il link della directory nel vostro sito,
ricordatevi comunque che si tratta di operazioni di scambio link...; per quelle a pagamento (una minoranza) verificate se
vi conviene davvero iscrivervi: verificate che abbiano un page rank alto altrimenti il servizio non giustifica la spesa.
Aggiornate i contenuti. Inserite novità non appena ce ne siano. Se riuscite ottimizzate nuovamente i contenuti.
Analizzate keywords alternative ed eventualmente inserite anche queste.
Analizzate le statistiche di accesso al sito web e verificate se tutte le keywords pianificate hanno fatto il loro lavoro
e se ne trovate alcune che non hanno generato traffico o ne hanno generato pochissimo andate subito alla ricerca di altre
keywords alternative.
Se l'argomento trattato dal sito può racchiudere l'inserimento di news, inseritele ed aggiornatele spesso. Gli spider
tendono a visitare più spesso i siti che effettuano aggiornamenti con una certa frequenza.
Se i temi trattati dal vostro sito possono essere recensiti su altri siti, chiedete tale servizio.
Realizzate le landing page. La landing page è una pagina di presentazione di un determinato prodotto o di un determinato
servizio studiata appositamente per portare l'utente a raggiungere tale servizio o tale prodotto.
Dove possibile aggiungete periodicamente pagine nuove al sito.
Queste sono tecniche per mantenere delle buone posizioni e per far si che il motore di ricerca sia sempre interessato a
voi trovando molto spesso delle novità.
Aggiornato il 30 aprile 2006
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